Contributo a Cura di Roberto Ferro

Siamo tutti, chi più chi meno, assuefatti e ci accontentiamo di percorsi artistici istantanei che lasciano poco spazio ai viaggi emotivi e musicali. Il progetto degli Obliquido si differenzia deliberatamente nettamente e, grazie anche allo sviluppo temporale del progetto, ha proposto al pubblico milanese una esperienza unica.

Ad iniziare dal progetto musicale primitivo "Se mi dai del lei morirà prima", gli Obliquido hanno introdotto performance e collaborazioni di spessore creando un percorso temporale e dai contenuti originale.

Eccellenti si sono rivelati per abilità tecniche ed umiltà collaborativa i componenti della formazione: Domenico Toscanini, Laura Boccacciari, Donat Munzila,

Pier Tarantino; altrettanto abili e a tratti straordinari gli "ospiti": Afran, Federico Bagnasco, Emanuela Suanno, Ivan Ciccarelli e Marilena Montarone.

L'elettricità, con un fluido misterioso e divertente, si è infiltrata tra il pubblico facendo leva su esecuzioni strumentali limpide e raffinate, il fascino inconfondibile della voce di Laura Boccacciari, il ritmo africano congolese, caldo e morbido, di Donat Munzila.

https://youtu.be/FoNXoCfH-pk

Per quanto riguarda l'esecuzione musicale, il progetto si è fondato sin dall'inizio su contributi electro pop jazz african interpretandoli senza ruvidezze e tecnicismi esasperati. Le collaborazioni hanno posto in risalto specifiche partiture musicali e sensazioni.

Un ulteriore elemento di novità risiede nell'insistita positiva "democraticità" dell'esecuzione. Obliquido non è la band di Laura Boccacciari oppure di Domenico Toscanini! Il motto è: tutti al servizio di tutti, una realtà affascinante che tuttavia comporta precise scelte operative.

Il progetto degli Obliquido "L'elettricità tiene insieme tutto" non si presta (oppure si presta poco) alle classiche sale da concerto. Il contributo strumentale dovrebbe integrare con sobrietà l'esecuzione vocale di Laura Boccacciari. Teatri, sale di varietà (anche di dimensioni rilevanti) sono adeguate.

Un plauso particolare va ai responsabili dell'Associazione Masada. Non è facile puntare su novità di tale complessità, offrire spazi, incoraggiamento e supporto tecnico. Il pubblico ha sicuramente apprezzato.

Ieri sera, 29 giugno, si è svolto il live conclusivo che ha visto la partecipazione del noto drummer Ivan Ciccarelli e di una giovane bravissima bassista Marilena Montarone. Alla conclusione del live alcuni artisti presenti tra il pubblico hanno confermato "il valore nazionale, anzi europeo" del progetto.

Non posso che ribadire la validità di questa opinione!