Contributo a Cura di Roberto Ferro

Il progetto degli Obliquido, "L'elettricità tiene insieme tutto", una band con motivi pop elettronica e testi surrealisti del poeta Alessio Luise, in collaborazione con l'Associazione Masada di Milano, si snoda in sei serate.

E' prevista, sulla base della recente proposta musicale "Se mi dai del lei morirò prima", la collaborazione con artisti dall'abilità e competenze artistiche variegate ed originali, la performance con esperienze grafiche interessanti e, soprattutto, la possibilità di condividere il progetto assieme al pubblico.

Una breve descrizione delle prime due serate potrà rivelarsi utile.

La serata inaugurale, "Quel che stai cercando tu, non è detto che ci sia", ha visto la partecipazione di Afran, un giovane artista con un motto "Vorrei fare della mia arte ciò che i bluesmen hanno fatto della musica". Libertà di esecuzione musicale e pittorica, un equilibrio positivo ricco di energie stimolanti.

La seconda serata "C'è bisogno di luce", ha visto la partecipazione di Federico Bagnasco, giovane musicista genovese. Laura Boccacciari, al canto e al disegno con la performance grafica "Trame del legno", un gioco ripetuto di triangoli infiniti, essa stessa resa opera d'arte dai numerosi tatuaggi sulla propria pelle.

"L'elettricità tiene insieme tutto" rappresenta sino ad ora un unicum nell'ambiente musicale milanese: non totalmente live musicale e neppure performance multimediale. L'azione segue una spirale ascendente nella quale artisti e pubblico sono chiamati a "sperimentare" assieme accettando gli inevitabili inconvenienti del rodaggio.

In questa prospettiva il pubblico è incoraggiato a coinvolgersi emotivamente assieme agli artisti, per "crescere" con lo scorrere delle serate. Non aiuta da questo punto di vista, il fatto che i live si distanzino di quasi un mese l'uno dall'altro.

https://youtu.be/cAIbDjVDIHs

"L'elettricità tiene insieme tutto" è sicuramente un progetto complesso e di difficile esecuzione. La successione dei sei eventi richiede necessariamente una cabina di regia e prove continue. Malgrado queste difficoltà, il progetto rappresenta una sicura novità ed una boccata d'aria fresca nell'ambiente consuetudinario e tradizionalista della musica milanese.