Contributo a cura di Roberto Ferro

Mercoledì 12 marzo la Corte dei miracoli, Via Tortona 4 Zona Porta Genova, Milano, ha accolto la Piccola officina di Dado Tedeschi, gruppo di comici emergenti.

La sala, stile rosso pompeiano con uno splendido tromp l'oeil alla spalle del palco, si è animata, di attori molto particolari, Come altro potremmo denominare tre Dannati biancovestiti (beati temporaneamente scacciati dal Paradiso per peccati differenti, uno preso con le mani nel frigorifero, un altro con Bacco e il terzo...alla ricerca di Venere) in continuo battibeccare con i comici.

Dado Tedeschi ha inoltre proposto il rito scaramantico e liberatorio del Vaffa, l'invito rivolto al pubblico "di mandare a quel paese ad alta voce scocciatori e importuni, dalla suocera ai profittatori".

Si tratta quindi di una comicità semplice, diretta che non distingue tra pubblico e comico ma intesse, se mi è consentito il termine, un dialogo continuo e scherzosamente provocatorio.

Chef della serata, naturalmente, Dado Tedeschi con la sua comicità soffice, indaffarato a dosare con cura gli ingredienti, nume tutelare Renato Converso e, con un tocco di bon ton letterario, Daniela Basilico di Orasenzombra.

Cuore della serata si sono rivelati i giovani comici, cresciuti alla dura scuola di Dado Tedeschi e di Renato Converso, numerosi e tutti bravissimi, comunque impegnati a trarre il meglio di sé e a divertire il pubblico.

Per ragioni di spazio, posso citarne solo alcuni. Non me ne vogliano gli esclusi, sarà per la prossima volta che non mancherà. Per esempio, ricordo Attilio Borra alla disperata ricerca di una normalità familiare esistenziale, tra cinema, cene affrettate e slanci erotici notturni. Risaltano poi Pio con le arguzie napoletane e la danza sensuale di Roberto Legrenzini.

Il sesso nelle sue differenti sfaccettature, mai volgare, ha rappresentato il tema centrale dello spettacolo! Si pensi a Laura Testini, fascinosa escort dal sicuro futuro imprenditoriale a Clara Campi che pretenderebbe di impartire lezioni di sesso all'attrice Tina Fasano, grande differenza di età ma ben vivace la seconda e mordace.

Trade union delle differenti scenette Patrizia Parodi, ossia Lavanda gastrica, intervallo musicale e amica di acari viaggiatori.

Clou della serata Daniela Basilico intervistata da Dado Tedeschi su due libri, mentre Clara Campi a svolgeva le funzioni di contaminuti (uno e mezzo per libro naturalmente). Due opere interessanti e di recente pubblicazione: Scintille di neon Icone pop dipinte senza rancore e Sangue e mare Sorrisi, brusche interruzioni e frasi strappate fuori tempo massimo...

La serata si è conclusa con l'intervento di Renato Converso alle prese col paesello calabrese, il prete dalla coda di paglia e il muratore bergamasco dalla parlata incomprensibile..Un maestro dalla espressività coinvolgente in grado di catalizzare l'attenzione del pubblico!

Alla conclusione dello spettacolo rimane, in chi scrive ma anche in numerosi lettori di MY Personal MIND che non conoscono il locale e neppure risiedono a Milano, il desiderio di conoscere più approfonditamente la storia della Corte dei miracoli, un luogo che ha offerto a molti comici l'opportunità di muovere i primi passi (basti pensare, tra i molti, a Max Pisu). Eccoli accontentati: www.lacortedeimiracolicabaret.it