Schocha Calling Doon the Line Contributo a cura della Redazione di MY Private MIND

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=IrP0JqiRFe4

Cinema, letteratura (non specialistica) e musica si sono interessati ripetutamente al dramma di Ypres. Senza avere la pretesa di essere esaustivi, elencheremo film, libri e canzoni che hanno trattato l’argomento.

I primi film sulla Grande Guerra sono stati girati addirittura nel 1915 ed hanno visto come attori i feriti (veri) che sarebbero di lì a poco stati inviati al fronte (attori in articulo mortis). Altri, bellissimi, risalgono agli anni ’20 e ’30, furono vietati dalle dittature. Poi l’interesse si affievolì alla pari dell’interesse per la Grande Guerra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contributo a cura di Roberto Ferro

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=De8NimBUBww

Dalla piazza del Mercato imbocco per alcune centinaia di metri un'ampia via fiancheggiata da eleganti sobri esercizi commerciali (eleganza italiana e francese a prezzi ragionevoli inferiori a quelli di Milano). Man mano si rende visibile il Menin Gate Memorial, il luogo della memoria che riassume la vicenda storica bellica della città.

Convergono verso il memoriale i visitatori provenienti da Inghilterra, Canada, Australia, Sud Africa (l'intero Commonwealth britannico insomma), i discendenti dei caduti e dei reduci, i turisti (Ypres è oggetto di un vivace turismo culturale internazionale) e i giovani che in gran numero, a classi intere, giungono dalla vicina Inghilterra in gita d'istruzione . Questo pellegrinaggio ha luogo ogni giorno dell'anno, pioggia e sole neve e nebbia!

Ogni sera alle 20,00, ad iniziare dall'inaugurazione il 2 luglio 1925, con l'eccezione dell'occupazione nazista del Belgio, si svolge la cerimonia dell'ammainabandiera, Quattro trombettieri appartenenti al Corpo dei Vigili del Fuoco cittadini eseguono "The last Post" (Silenzio fuori ordinanza).

Contributo a cura di Roberto Ferro

La varietà e la qualità delle proposte artistiche e culturali provenienti da Palermo stupisce ed incuriosisce.

Anna Torres, palermitana, una vita intensa percorsa con coraggio e abnegazione, scopre la passione di dipingere su vetro, ceramica e, infine, tela. Approfondisce la tecnica della pittura ad olio con il pittore afro – americano Bilé e l'architetto Marco Romano, appassionato d'arte.