Contributo a Cura di Roberto Ferro

"Il sogno di Fausto e Iaio" è un film originale e rappresenta una ventata di fresca novità nel panorama un po' ingrigito del cinema d'autore italiano.

I registi, Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni, hanno proposto una trama narrativa multimediale nel quale si incrociano narrazione documentata, abilità tecnico grafica Ldp, immagini d'archivio e musiche d'ambiente.

Era la sera del 18 marzo 1978 (il 16 marzo in via Fani le Brigate Rosse avevano rapito Aldo Moro), Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, diciottenni, due simpatizzanti del centro sociale Leoncavallo si incamminavano lungo via Mancinelli per raggiungere casa Tinelli, una cena e poi via al concerto blues al Leoncavallo. Forse filtrava da qualche abitazione la cronaca cruda di un telegiornale.

https://youtu.be/208wRZLDTbU

 

 

Contributo a Cura di Roberto Ferro

Un recente soggiorno a Cracovia si è rivelato involontariamente provvidenziale. Era fallito da pochi giorni il tentativo del governo nazionalista presieduto da Donald Tusk di imporre una legge che vietava di fatto l'interruzione volontaria di gravidanza.

La frequenza delle interruzioni volontarie di gravidanza in Polonia è impressionante: circa un milione l'anno su una popolazione di 39 milioni di abitanti. La proposta di legge, se approvata, avrebbe vietato gravidanze provocate da incesti, stupri, gravissima malformazioni del feto e pericolo per la vita della madre, punendo donne e personale medico e paramedico con la detenzione fino ad un massimo di 5 anni.

Contributo a Cura di Roberto Ferro

Dante Alighieri mi perdonerà ma la scritta incisa a caratteri cubitali sul portale di accesso all'Inferno descrive la "coreografia" che i nazisti vollero assegnare a questo luogo infernale. Si trattava indubbiamente di un viaggio senza ritorno. Era una "coreografia" destinata ad annichilire prigionieri scaricati da vagoni piombati, stremati e (quasi) rassegnati.

Gli ebrei polacchi giungevano ad Auschwitz Birkenau provenendo prevalentemente dai ghetti di Varsavia, Lodz e Cracovia e da innumerevoli comunità ruralil,