Contributo a cura di Roberto Ferro

L'editoria autoprodotta, a torto sottovalutata, continua a sorprendere il lettore attento. Albatros Editore, infatti, ha pubblicato di recente Irrequieta di sera, scritto da Jenni Corallo (uno pseudonimo naturalmente) interessante e intrigante.

Chi di noi comprenderà appieno Jenni Corallo, donna misteriosa, sincera che per qualche aspetto misterioso ci interroga? Quali scelte esistenziali hanno suggerito ad una donna, madre e professionista di successo, di contattare Gleeden, orgogliosamente rivendicato come "un sito di tradimenti on line fondato e gestito da donne"? Il sesso, nel nostro caso, è puro diversivo dalle ansie quotidiane, scoperta e riscoperta della vita oppure trasgressione dalla morale ufficiale?

Sono interrogativi a cui tenterò di offrire spunti di riflessione a lettori che potrebbero rivelarsi inizialmente perplessi. Una intervista , la verifica delle informazioni raccolte e la lettura attenta del libro mio, oltre ad una certa dose di incoscienza, mi hanno consentito di rispondere sobriamente ai quesiti.

Quando hai preso in considerazione la possibilità di scrivere Irrequieta di sera?

"Non molto tempo fa. I presupposti di base, tuttavia, sono scaturiti dalla mia vita a partire dall'infanzia".

Desideri chiarire questa affermazione?

"La mia è la storia di una (bella) bambina dai riccioli neri che ha subito un terribile trauma familiare, non è stata creduta dagli adulti per finire relegata in un collegio di suore. Mi ha salvata, condotta giovanissima a nuova vita, un uomo meraviglioso e bellissimo divenuto in seguito mio marito. Abbiamo trascorso oltre venti anni di vita in comunione e fedeltà, dediti ai nostri figli, cresciuti felici ed ora professionisti affermati. Ed io , nell'adorarlo, mi sono formata professionalmente e affermata"- Il tono di voce di Jenni Corallo cambia improvvisamente -"Poi la tragedia di una malattia degenerativa inizialmente non riconosciuta, una scelta a cui io non ho contribuito affatto (la vita si) l'ha allontanato definitivamente! Sono rimasta annichilita, ho trascorso tre anni da zombie. La mia vita non aveva più ragion d'essere!"

Quando si è verificata la svolta di Gleeden?

"Un giorno una conoscente commossa mi ha parlato di Gleeden, Inizialmente ero diffidente, ero stata una moglie devota e appassionata".

Fammi comprendere Come hai giustificato a te stessa il passaggio dalla fedeltà intima con tuo marito al sesso praticato virtualmente, talvolta in amplessi reali?

"Ho deciso, morto mio marito, che non sarei stata di nessun altro uomo. Poi, come il libro documenta ampiamente, non è andata proprio così. Di massima, con me gli incontri, se personali ed intimi, durano, consensualmente, una unica volta, Certo, esercito spietata selezione e queste occasioni in definitiva sono pochissime! Molte di più quelle in chat"- Il tono di Jenni Corallo diviene a tratti tagliente -" Ma non desidero più legami duraturi. Per me il sesso è possesso completo e profondo, sentirmi posseduta a fondo, donarmi anche se ciò avviene in particolari condizioni. I miei familiari hanno piano piano compreso!"

In che modo è comparso Z (sigla di fantasia) con la sua mascolinità prorompente?

"Hai detto bene! Il suo fare inizialmente guardingo, l'apparire e scomparire dalla chat, la sua carica erotica inizialmente intuita, hanno attirato la mia attenzione. Anche conoscendolo di persona, è apparso un uomo dal fisico normale, maschio non bellissimo...Certo, in grado di gestire con gli anni il rapporto erotico con me, con un'altra donna e...la moglie. Con una attività lavorativa normale, contributo personale nel volontariato..Con figli.... Possedeva notevole capacità di dissimulazione ed in grado di eccitarsi alla chat con me mentre la moglie a letto dormiva a pochi metri".

Ma quali sono le caratteristiche degli uomini che accedono a Gleeden?

Sono fondamentalmente uomini insoddisfatti delle proprie mogli! Dal punto di vista fisico e, se permetti, anche dal punto di vista emozionale"- La voce si addolcisce incrinandosi leggermente -"In grado di dissimulare relazioni clandestine senza tuttavia cadere nella banalità di scuse o storie squallidamente borghesi. Io li chiamo uomini in cammino, fieri della propria notevole virilità ma incapaci di legarsi profondamente".

Senza riassumere Irrequieta di sera, quale è il punto forse più intenso del libro?

"Z mi ha presa, ci siamo presi in poche occasioni ma con passione crescente. Abitava in Centro Italia e quindi l'amore l'ho conquistato dopo lunghi faticosi viaggi in auto. Tuttavia, anche le squallide camere di motel, i panini assaporati assieme in bar anonimi, erano per entrambi atti d'amore. Poi l'intensità erotica è divenuta tale da rivivere il trauma familiare. Ho provato nuovamente una emozione amorosa che richiamava i fantasmi del lontano passato infantile e mi sono spaventata. Lui era messo alle strette dalla moglie. Entrambi evitavamo con cura l'idea di una relazione stabile... Ma non l'ho mai dimenticato!"

Quale è allora il filo conduttore di Irrequieta di sera? E' scritto bene, con stile incisivo e sobrio ma il genere letterario è incerto, transgender oserei dire.

"Non si tratta di un libro erotico! Molti e molte scrivono anche con maestria libri erotici ma si tratta, appunto, di racconti programmati a tavolino, dove forse solo il 10% dei fatti è reale, di rado in prima persona. E neppure è un libro denuncia o testimonianza, perché la mia scelta è il sesso come amore vitale e per la vita non una protesta per ingiustizie subite. Transgender letterario è forse il termine appropriato".

Se interpretiamo Irrequieta di sera come libro erotico esso si rivelerà noioso anche a causa dei lunghi dialoghi chat che invece si rivelano interessanti, per pathos e chiarezza. Azzardo una proposta: Irrequieta di sera è un Diario un brevissimo periodo di due anni, la confidenza intima ed appassionata di una donna costretta a fare i conti con i drammi di una vita intera.

Non è mia intenzione difendere ad oltranza l'esperienza di Gleeden. Per quanto fondato sul piacere e sul sesso consenziente, Gleeden è un mondo duro, aspro e talvolta spietato (il coito o l'orgasmo devono necessariamente aver luogo, senza possibilità di repliche), nel quale l'amore inteso come incontro tra persone, tra sguardi e tra corpi affettivi quasi non esiste. Un mondo, tuttavia, da non demonizzare o giudicare moralisticamente. Solo l'animo femminile (e libero da pregiudizi) potrebbe apprezzare e penetrare con successo il mondo di Jenni Corallo.

Per questa ragione, pensando a Jenni Corallo ed alla sua lotta per sentirsi viva, dedico la splendida canzone di Patty Pravo E dimmi che non vuoi morire: "Guarda...io sono da sola ormai...La cambio io la vita che non ce la fa a cambiare me..". Mi riferisco non solo a Gleeden ma anche alla possibilità di incontrare una donna come Jenni Corallo o un uomo come Z.