Contributo a cura della Redazione di MY Private MIND

Dopo il grande sorprendente successo di Ascoltavo le maree – ambientato in una magica e romantica Savannah – Guido Mattioni torna in libreria con un nuovo romanzo Soltanto il cielo non ha confini, INK Editore disponibile dal 30 aprile 2014) ambientato sulla frontiera tra Stati Uniti e Messico, dove la natura, la terra, la storia ed i grandi valori dell'uomo si intrecciano per un finale imprevedibile.

Il Rio Grande, scenario di numerosi film western di successo, è poco profondo, ma traccia per oltre 1400 chilometri la frontiera tra Messico e Stati Uniti, tra la povertà dell'ancora Terzo Mondo e le luci soffuse lontane della ricchezza americana, tra miseria ed abbrutimento certi e sogno di successo.

Nel punto in cui la città americana di El Paso e la messicana Ciudad Juarez si fronteggiano, le acque del fiume particolarmente basse e lente del fiume si sono tramutate nella più frequentata porta di servizio agli States, dove ogni notte disperati di ogni sesso e traffici più o meno confessabili cercano sfogo e transito.

E ciò che tentano di fare i due gemelli Hernando e Diego, l'uno all'insaputa dell'altro, protagonisti di una vicenda dove violenza e amore, avidità e altruismo, tragedia e farsa si intrecciano fino all'ultima pagina prima di arrivare alla più imprevista delle conclusioni.

Guido Mattioni è nato ad Udine nel 1952 e vive a Milano dal 1978, dal 1998 è cittadino onorario di Savannah, Georgia negli Stati Uniti. Da giornalista ha ricoperto quasi tutti i ruoli: cronista e caporedattore, vice redattore ed inviato speciale, autore di inchieste e reportage in tutto il mondo. Soltanto il cielo non ha confini nasce, infatti, da una sua esperienza di inviato lungo il confine "caldo" tra USA e Messico.

La sconcertante somiglianza di vita di Hernando (un Abele per vocazione) e di Diego (un Caino per necessità) ed una vicenda scandita dagli equivoci, popolata di immigrati e poliziotti, trafficanti senza scrupoli e giornalisti curiosi, santoni sanguinari e miti coltivatori di fagioli, donne dal cuore grande e uomini dal fegato a pezzi, segnano le pagine di un romanzo originale con solide radici nella realtà e nella storia.

Il romanzo di Guido Mattioni ci riporta alla realtà americana, fatta di luci ed ombre, osservata ed apprezzata dall'interno, e si rivela particolarmente utile a quanti esaltano semplicisticamente l'efficacia delle barriere metalliche e politiche in preoccupante proliferazione.