Contributo a cura di Grazia Favata

Esplorando il mondo delle chat erotiche, scopriamo una storia vera vissuta da una donna su Gleeden.

Una donna, Angela, in carne ed ossa, descrive nel libro di Jenni Corallo, Irrequieta di sera, la propria esperienza di vita, da leggere in un sol fiato per vivere appieno una esperienza che va oltre i confini del porno e dell'erotico a basso livello.

 

"Irrequieta di sera" è il titolo, anche se la protagonista arriverà ad essere irrequieta a tutte le ore.

I moralisti, i benpensanti e i bigotti, grideranno allo scandalo dopo aver letto solo le prime due pagine, invocandone la censura, boicottandolo, per mortificarlo a scritto il cui unico valore è quello "di fare arrapare maschi e puttane in chat, per dare sfogo a istinti animaleschi".

Ed è proprio ai bigotti in genere che consiglio la lettura di questo libro, per scardinare falsi preconcetti e moralismi, per andare oltre e vedere una delle tante realtà che appartiene al genere umano, anche se vissuta virtualmente.

Irrequieta di sera è la storia che si professa vera, di una donna professionista affermata, vedova e benestante, che dopo anni di solitudine, per non morire dentro, quasi per gioco, si approccia ad un sito, Gleeden, pensato da donne francesi.

Inizia così a navigare dentro se stessa, per scandagliare tutti i meandri che sono legati al primordiale e affondano le radici nel sesso.

Sesso per sesso ed Angela inizia l'esplorazione in chat.

L'approccio ad un sito concepito da donne la eccita. Lei che si è fatta da sola, in un mondo che ha sempre con dignità pagato, senza sconto alcuno con la moneta della verità, ora si sente libera e protetta.

Non è il solito sito per single sfigati e frustrati dalla vita, senza altra chance che l'approccio virtuale. Angela si iscrive ad un sito di incontri extraconiugali ideato e concepito da donne.

Si rilassa e si lascia trasportare.

Beve vino rosso o rum, si circonda di fiori e buona musica, indossa calze autoreggenti e gonnelle di pizzo e inizia a chattare da sera a notte fonda, con uomini diversi, gestendone abilmente anche dodici contemporaneamente.

Li eccita, fino allo spasmo, donandosi con devozione e semplicità, senza preamboli, senza pudore.

Ha un solo scopo. Uscire fuori dalla solitudine.

Cerca e concede intimità, senza troppi preamboli e niente smancerie ipocrite.

Il suo motto è; solo una volta con uno stesso uomo.

E la collezione di membri maschili cresce a dismisura, in maniera spudorata e senza scrupoli.

Lei non tradisce, si gode solo i mariti delle altre, restituendoglieli più esperti e rinvigoriti.

Trasporto e passione per uno sconosciuto, di cui spesso non conosce il nome, avendo dimenticato di domandarglielo in preda a spasmi di puro godimento.

Soddisfacente. E' sesso per sesso.

A notte fonda, dopo ore di intenso impegno in chat erotiche con uomini sempre diversi, soddisfatta e bagnata di umori, riesce a quietarsi ed a dormire tranquilla.

Un modo semplice per scacciare i fantasmi del passato. Lei è viva e non può continuare a morire nel ricordo di un marito che ha amato con profonda e fedele devozione. Anche i figli, ormai grandi, per seguire la loro vita sono lontani da lei.

Un modo semplice, per ricominciare a comunicare, dopo anni di silenzi e di pianti solitari.

Sperimenta un nuovo metodo di comunicazione e trova nella chat erotica di Gleeden un mezzo senza falsità e ipocrisie.

Si espande nell'essenza animale del corpo.

Si gode la libertà assoluta, che paga con la dignità del caro prezzo, perché ha il coraggio delle sue scelte.

Angela ha il coraggio di scegliere e di raccontare le sue scelte, anche se forti, molto calde e addirittura scottanti in certi ambienti.

Lei sperimenta una lingua universale, comunica col maschio al suo stesso livello, come una cagna per l'odore che sprigiona il calore, senza più aver paura dell'altro sesso, per scoprire che uomo e donna sono diversi ma complementari per accoppiarsi.

E lei, essere complesso e colto, riesce a spaccare in quattro la sua essenza di donna: Anima, mente, cuore e corpo.

E solo il corpo può concedere nella sua interezza, senza profanare la sua intimità.

Chiude a chiave, nel suo scrigno segreto, anima, mente e il cuore, che già sente consumato avendolo donato al marito perduto nella morte.

Nuda, eppure sempre coperta, si concede interamente con devozione, compiacimento, commozione e romanticismo.

Lei non è avara come le mogli dei suoi amanti che si negano con ammosciante rassegnazione e nel concedersi nella rituale posizione a candela mentre spengono la luce della fantasia, smorzando il gemito della vita.

Angela si dona, con tutto il suo corpo e ne gode facendo godere.

Aveva le idee chiare Angela, faceva sesso per sesso.

Come un marinaio navigato montava le eccitazioni nella chat dell'indecenza.

In una sera di particolare irrequietezza, inizia a chattare con Zeta, un maschio insolito, uno che mette tutto il suo coinvolgimento per portare su di giri una femmina on line.

Angela da femmina che annusa il maschio Alfa, ne viene attratta, anche se tenta di negarsi, volendo donare solo l'involucro di se e proteggere la sua anima inquieta.

Zeta è zucchero, miele e peperoncino, si dà e si nega, promette e mantiene, avido solo di essere presente a se stesso.

E' caldo e rovente, il maschio che ogni femmina spera di avere, da possedere e per esserne posseduta, per appagare il desiderio più represso e più recondito.

Lui, puttana e puttaniere al massimo, sa prendere, nel tentativo di mostrare, prima a se stesso e poi agli altri, di saper dare.

Chiede tutto, non gli basta il suo corpo aperto, chiede il pass per ogni meandro, anche il più intimo, inconsapevole di portare amore che si traduce in delizia e tormento.

A Zeta poco importa, indifeso ed indifferente. E' il padrone, raro come un principe, che promette di concederle l'orgasmo condiviso col suo maschio.

L'orgasmo che innalza al superiore, al Nirvana che non ha sesso ed è femmina e maschio, uomo e donna, essenza pura.

Ed è la mente che fa i conti che non ritornano, in un bilancio sempre in perdita e mai alla pari.

Sesso per amore.

Promessa non mantenuta. Promessa che era solo bugia. Zeta ha preso tutto, fanciullo inconsapevole di aver bruciato le ali alla farfalla, giustificando il gesto col niente, col vuoto, per una mancanza di responsabilità che si è venduta a molto e svenduta a poco.

Promesse, indolori, ma colme di tragedia. Chi ci crede non vuol pensare di avere solo e soltanto subito per una ennesima volta, senza soffrirne troppo per avere tradito se stessa e i suoi capisaldi.

Angela, colleziona godimenti di maschi, ma non tradisce. E' chiara e cristallina nella sua spudorata verità, sin dalla prima chat o dalla prima telefonata.

E' schietta nei contenuti della sua essenza.

Inaspettatamente, con un crescendo nella navigazione nelle maree degli orgasmi, lui è entrato dalla porta del corpo, dal sesso, per arrivare all'anima, al cuore, alla sua essenza più intima.

Suonano le note melodiose dell'unione di due corpi aperti all'infinito. Zeta affonda fino a svuotare le viscere aperte all'esperienza della sublimazione.

Razziatore con la potenza del selvaggio fanciullo, trascende di averle scombussolato l'esistenza.

Amore per amore.

Zeta brucia l'amore con il fuoco della passione, senza curarsi dello scarto della cenere.

Ma quanto costa l'amore, se poi non sa prendere e non sa dare?

E di chi è la colpa, se ha un senso cercarne le polveri smosse da mille brezze?

Angela accetta tutto, accetta anche il fuoco che brucia per l'assenza d'amore.

Da donna, oltre che femmina della specie appartenente al genere umano, riesce a gestire il senso di colpa che può pervaderla e riuscire a prevalere.

Consapevole delle strutture che la mente crea nel c.d. Sociale, scardina un meccanismo standardizzato che si esperie così: "Ad una puttana che si offre in chat a mille e uno sconosciuti, cosa vuoi dare, cosa vuoi promettere e mantenere?"

E se la sfida avesse preso il sopravvento, mortificando il credo di: amore per amore?

Lui l'ha voluta fino a quando era indifesa, pronto a proteggerla ma ora si dimostrava aggressiva e nulla più poteva darle.

Confessa di averlo attratto. Angela è bella, ricca, colta e desiderata da mille maschi. Lui è selvaggio, come animale che caccia la preda prescelta e la prende. Ora che l'ha sbranata, fatta a pezzi, non desidera più gli scarti del banchetto.

Angela ha la forza dell'idea dell'amore. Ha vissuto come poteva essere l'amore perfetto, se solo lui l'avesse amata.

Angela è consapevole del prezzo che costa l'amore per l'amore.

Con Irrequieta di sera, regala alle donne uno straziante urlo, invocandole ad essere consapevoli di come sia gratuito esercitare violenza sulla femmina.

Angela reagisce, non vuole farsi prevaricare dal senso di colpa.

Riesce a scardinare dentro di se stessa il sentimento comune al falso moralismo che vuole la vittima come causa della stessa violenza subita.

Dispensa unguento a tutte le donne condannate nei tribunali dei carnefici delle vittime, con le garanzie riposte nella retorica degli stolti. Angela oggi è sola, ma con la consapevolezza di distinguere e dare senso all'amore per amore, quello che coinvolge anima, mente, cuore e corpo, lasciando fuori i pregiudizi, che sono cibo per i benpensanti privati di sentimenti mai sperimentati.

Ciò che non brucia non scalda!