Grazia Favata, tratto da Punto del Punto Zero ( www.youcanprint.it )

Se la parola è potere, allo stesso modo, il silenzio è potere. Il silenzio è prezioso, anche se esprime un modo diverso di comunicare. Di certo più discreto e silenzioso ma nel contempo carico di energia ed efficace tanto da raggiungere lo scopo.

Anche il silenzio è pesante. Può avere la forza di separare, interrompere, ergere il muro e impedire ogni dialogo e comunicazione.

Il silenzio non è il vuoto anche se è assenza di rumore. Le parole che fanno tanto chiasso molte volte hanno il frastuono del nulla. Spesso il silenzio si introduce fra un rumore e l'altro, quando la parola non serve a niente e non ha più senso: in casi del genere il silenzio diventa un mezzo per comunicare.

E' un dato di fatto: "il silenzio crea il contatto con la parte più intima di noi stessi". Quando disintossichiamo la mente da ogni rumore interno o esterno, stabiliamo un contatto con la parte più vera del nostro intimo. Se quietiamo i rumori diamo più spazio agli altri sensi. E questo è vero tanto da consentirci di vedere meglio le cose o da assaporare con più gusto certe sfumature.

Non sempre chi parla molto viene ascoltato più di colui che pronuncia poche parole.

Ascoltare il silenzio é sapienza in atto, se é in grado di assorbire il fluire delle emozioni che non possono essere trasmesse con il frastuono delle parole. Molto spesso uno degli effetti del silenzio è quello di distribuire attorno un senso di pace, di comunione con un potere superiore.

Il silenzio è cultura nei luoghi di culto e di preghiera. Il silenzio non è assenza di comunicazione. Al contrario è un mezzo potente e discreto di comunicazione. Ai livelli più alti. Se la cosa ci stupisce é perché in un mondo pieno di frastuoni, ad alto volume, il silenzio è diventato un bene prezioso, quasi raro, perduto nel suo utilizzo quotidiano.

Sperimentiamo di metterlo alla prova, così tanto per testarne la potenza. Seduti sulla nostra dura pietra, con la bussola in mano, osserviamo rigorosamente un manuale di silenzi.

Se cerchiamo la soluzione magica al percorso del nostro cammino interroghiamo l'eloquenza del silenzio, geniale e creativo.