Contributo a cura di Roberto Ferro

I cavalieri sono pronti ai blocchi di partenza! Si chiamano Marco dell'Infante, Luigi Resovi e Pierpaolo Scabbiolo, giovani uomini con disabilità provocata da gravi lesioni spinali, membri dell'Associazione Rotellati ONLUS (Blog: www.rotellati.non.com  e – mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ). L'associazione è nata affinchè quanti, affetti da gravi traumi spinali, possano superare ogni tipo di barriera, psicologica o materiale

Lunedì 10 marzo, presso la sede della Canottieri Olona, in Alzaia Naviglio Grande, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto I Rotellati sul Cammino di Santiago, alla presenza di rappresentanti qualificati di Enti pubblici e di Associazioni di volontariato.

I cavalieri erano emozionati e consapevoli delle difficoltà, organizzative e di impegno fisico, imposte dal Progetto Santiago di Compostela, il primo si spera di una lunga serie. Differenti per storie di vita, età, eppure accomunati dalla medesima motivazione: Farcela!

Marco dell'Infante, atleta paraolimpico e polivalente che si è posto in luce per alcune imprese estreme, quali il lancio col paracadute, l'arrampicata in quota, il cimento invernale in carrozzina nelle acque gelide del Naviglio di Milano. "Intraprendendo questo percorso è nostra intenzione superare limiti e paure" – ha concluso.

Luigi Resovi, è stato appassionato di viaggi e con l'inseparabile moto ha avuto un impatto che gli ha cambiato la vita. Per lui (come per i compagni) è forte l'entusiasmo , "il desiderio di porre in gioco tutte le nostre risorse, anche quelle che pensavamo di non possedere o di non possedere più a causa dell'infortunio".

Pierpaolo Scabbiolo, autore e regista televisivo, protagonista di viaggi anche estremi, con ancora intatta la consapevolezza che il Cammino di Santiago era rimasta tra le cose da fare, solamente in un diverso modo.

I Rotellati sul Cammino di Santiago non desiderano, tuttavia, proporre una impresa atletica eccezionale, assolutamente fuori dall'ordinario, ma indicare ad altri disabili un percorso che, in tutti i casi, richiede allenamento, tenacia e grande forza di volontà.

Il Progetto Santiago prevede un percorso di circa 800 Km che nel 1987 il Consiglio d'Europa ha dichiarato "itinerario culturale europeo", una via ispirata non solo dalla religione (la visita al santuario di San Giacomo) ma anche dal cammino interiore laico di ricerca individuale e meditazione.

Il Cammino prenderà il via ad aprile 2015 da Saint Jean Pied de Port e si articolerà in 57 tappe di circa 15 Km ciascuna. L'arrivo è previsto a giugno 2015.

I Rotellati dovranno attraversare i Pirenei francesi e il Nord della Spagna attraverso l'antico cammino fatto di pietre, ghiaia e fondo sterrato, con alternarsi di salite e ripide discese. A differenza di iniziative simili svolte in passato da altre Associazioni, l'obiettivo è quello di svolgere l'intero cammino in maniera autonoma.

Per la realizzazione del Progetto Santiago si rendono necessarie accorgimenti non di poco conto. Innanzitutto, la costruzione di carrozzine speciali ad autospinta. Secondo, l'addestramento di un team di tre volontari che si alterneranno in staffetta della durata di una settimana, ed un camper accessibile di supporto dei Rotellati in ogni tappa. Infine, ma fondamentale, la presenza di un team composto da medico e fisioterapista che seguirà i Rotellati per l'intero percorso.

Senza timore di smentite è possibile affermare che per consentire a Marco, Luigi e Pierpaolo di compiere la loro impresa, si impegneranno a vario titolo decine di volontari e numerose associazioni!

Come contribuire all'impresa dei Rotellati? Il fattore decisivo è dato, a mio modesto avviso, oltre che dalle pur utili donazioni, dalla sinergia tra Enti pubblici (Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano) e l'associazionismo. Una collaborazione complessa, talvolta fragile, in tutti i casi decisiva che andrà sempre ribadita. Solo così, un progetto nato con molte titubanze ad inizio 2012, moltiplicherà le forze poste in campo.

Con la prima occasione importante di found raising, la Milano Marathon 2014 che si correrà il 6 aprile, una squadra indosserà il pettorale dei Rotellati. Grandi associazioni quali la Ledha, Podisti da Marte, H2 Dynamic Trainers, hanno garantito sostegno e collaborazione per altre iniziative e gli allenamenti presso l'Idroscalo.

La regione Lombardia ha fortemente sponsorizzato il Progetto Santiago, la Provincia di Milano ha offerto le strutture dell'Idroscalo per gli allenamenti ed il Comune di Milano venerdì 7 marzo ha deliberato per rendere Milano città accessibile a tutti e tutte entro il 2015.

Soprattutto, il Progetto Santiago avrà ragion d'essere se socialmente diffuso coinvolgerà singoli cittadini e piccoli gruppi, sensibilizzerà persone di tutte le età e condizioni sociali per l'abbattimento delle barriere architettoniche e psicologiche in presenza di disabilità. Questo sarà il miglior augurio di buon viaggio rivolto a Marco, Luigi e Pierpaolo!