Contributo a cura di Roberto Ferro

Il buon giorno si vede dal mattino! L'antico detto popolare si è rivelato ben più che valido lunedì 10 febbraio presso la Cooperativa La Liberazione, Via Lomellina 14, Milano. La sala era gremita da spettatori di tutte le età, per un evento che ha visto Anna Spissu indirizzare con garbo il pubblico lungo percorsi (quasi) inesplorati.

Iniziare da Circe e Odisseo, da un racconto omerico denso di abbandono sensuale, richiamo alla realtà e nostalgia per la famiglia (la patria) lontane è un atto di sereno coraggio. Troppo facile sarebbe stato incamminarsi sulla via dell'eterno sentimentalismo amore – dolore. Pericolo che Anna Spissu ha evitato evocando nei presenti ricordi ed esperienze profondi. Nel parafrasare con Gustave Flaubert "Odisseo e Circe c'est moi!". Quante Circe e quanti Odisseo siamo stati od abbiamo incontrato nel corso della nostra vita? In quante occasione, innamorati e persi nel cuore dell'amato / a, realtà e nostalgia ci hanno chiamati alla realtà o fatti tentennare? Anche senza l'aiuto degli Dei dell'Olimpo.