Bella era Rana e nello stagno stava

La sera con le stelle

Cantava la canzone

Cercava l'attenzione di un giovane ranocchio

Venuto da lontano col fascino da re.

Così cantava Rana

"Ti amo mio ranocchio

Guardami un pochino!"

"...ma non pensare a lui"

Dicevano le rane.

Quando vidi l'amore contagiato

dalla passione, allora ti nascosi

quanto dolore viene dall'amore.

Ti avevo custodito dentro la mia pupilla

ma quando l'occhio pianse volli metterti

vicino a Dio, nel cuore del mio cuore.

Se solo mi dicessi di non bere,

io non andrei alla fonte, non desidererei

l'acqua dolce, freschissima.

Scusa se non sono stata attenta,

stavo sognando un prodigio.

Non ci riesco più amico mio

a pensare a me stessa come

quella donna che vive

per assolvere i suoi doveri.

Meglio smettere di pensare

di essere insostituibile,

accettare di vivere senza paura

qualunque cosa ti capiti.