Contributo a cura di Roberto Ferro

Incontrare Iaia Corcione, in una intervista condotta per MY Private MIND e non sul palcoscenico, il suo ambiente naturale, è paragonabile a compiere un viaggio nell'arte, senza riguardo per alcuna musa. Artista completa, come vedremo, si lascia avvicinare e conoscere con immediatezza e spontaneità rare nel mondo dello spettacolo attuale. La semplicità la caratterizza per l'animo profondo, abituato a esprimere e a riassumere eventi fondamentali della vita tramite il semplice sorriso o il pianto.

Come e perché ti sei avvicinata al teatro?

"Ho praticato il teatro sostanzialmente per passione" – ha esordito Iaia Corcione – " Provengo da una famiglia di teatranti. Ho due sorelle ballerine classiche diplomate al san Carlo di Napoli, la più grande ha raggiunto il ruolo di solista, l'altra ha anche esperienza come attrice, mio padre è un attore di teatro e del piccolo e grande schermo, mia madre ha sempre avuto la passione per l'arte ma non ha esperienze in merito. Già a due o tre anni desideravo fare l'artista, mangiando a pranzo e a cena pane e teatro...Fin da piccola sapevo di voler fare questo".