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Contributo a cura di Roberto Ferro

"Con la voce e le mie canzoni esprimo le emozioni: vita, amore, note e colori" . Poche parole che descrivono efficacemente la vita artistica e la personalità di Eleonora Quinci, cantante emergente nel panorama della musica d'autore italiana.

Eleonora Quinci, nata a Venezia nel 1985, laureata in Scienze della formazione primaria presso l'Università degli Studi di Padova, studia canto da 8 anni con Piera Acone (insegnante di canto presso il conservatorio di Castelfranco Veneto), nel mese di Giugno ha pubblicato presso le Librerie Feltrinelli il primo album da solista Eleonora Quinci, che ha ricevuto il premio Miglior EP presso il concorso Targhe d'autore controcorrente a Roma e nel 2013 è stata ospitata presso diverse manifestazioni, radio e TV.

Sorprendono di Eleonora Quinci la disponibilità umana ed all'incontro, la grande forza di volontà, la passione per il canto e la preparazione tecnica musicale

Mi potresti descrivere il percorso che ti ha condotta a divenire cantante?

"Non ricordo quando ho iniziato perché ho sempre cantato fin da quando ero molto piccola iniziando ad eseguire parti solistiche nei concerti di fine anno già durante le scuole elementari. Ho poi intrapreso sette anni di lezioni private di pianoforte per diletto continuando a cantare nel periodo pre – adolescenziale, come si suol dire, "per me stessa". A 15 anni mi sono iscritta ad un coro gospel dove spesso mi è capitato di essere scelta come solista e ho deciso di migliorare la mia capacità canora andando a lezione di canto da una prima insegnante, tanto che attualmente continuo a studiare canto da 10 anni circa. Ho la mia insegnante preferita, Piera Acone, che oltre a essere insegnante di conservatorio, ha anche diversi diplomi per l'insegnamento ai cantanti di musica leggera e classica. Fino ai 23 anni, pur essendo riconosciute spesso le mie capacità canore, non ho voluto "rischiare" il percorso professionale in quanto insicuro e difficile da intraprendere fino a quando ho deciso di provare a partecipare a dei concorsi dove sono quasi subito stata riconosciuta sul podio. Queste prime vere esperienze davanti a una giuria competente mi hanno dato la grinta giusta per continuare a sognare un percorso professionale come cantante. Attualmente partecipo a concorsi, vengo ospitata in diverse situazioni (tra le ultime a Capodanno a Treviso in piazza con Radio Peter Pan), studio e mi sto dando tantissimo da fare per raggiungere il mio obiettivo! Scrivo anche canzoni usando le mie capacità basiche ottenute con lo studio del pianoforte".

Venezia e il Veneto sono piazze musicali importanti: come ti inserisci in questo contesto?

"Venezia, purtroppo, è una realtà molto particolare e chiusa per quanto riguarda il mio genere musicale. E' quindi molto difficile inserirsi in questa realtà. Sto cercando quindi di ampliare i miei contatti nelle altre province del Veneto anche se al momento anche suonare dal vivo nei locali è davvero difficile se non si porta un nome "famoso". Soprattutto è difficile pensare di "guadagnare" cantando perché molte sono le occasioni ma soprattutto gratuite".

Presenti la tua musica come "un genere pop influenzato da rock, soul, R&B e altri generi musicali". Potresti chiarire questa affermazione?

"Non mi considero cantante Pop in quanto mi sento appunto contaminata da diversi generi grazie al percorso Gospel che ha stimolato una vocalità non del tutto chiara ma con diverse sfumature scure e grazie alle esperienze in gruppi rock nei quali ho cantato per diversi anni. Mi piace un po' tutta la musica leggera e in particolare swing, soul e rock ed è per questo che nel mio primo EP si trova "un po' di tutto" proprio a sottolineare questa mia poliedricità".

Ti presenti parlando esplicitamente di emozioni: il quale misura la tua è musica delle emozioni?

"La tecnica sta alla base. Secondo me un cantante non può esserlo totalmente senza avere concezione piena della propria voce, oltre alla dote naturale. Deve essere consapevole al 100% della sua vocalità anche semplicemente per non rovinare le corde vocali, oltre per che saper controllare la voce. Detto questo, che secondo me è fondamentale per decretare un cantante professionista, l'emozione è il fondamento della musica. Solo l'ascoltare musica deve suscitare emozioni e, cantarla per quanto mi riguarda è una emozione indescrivibile soprattutto se chi ascolta comprende quanta emozione esce da chi canta. Io mi emoziono quando canto, a volte mi commuovo o sento crescere una grinta incredibile che mi da forza anche nella quotidianità. Per cui, rispondendo a questa domanda, l'emozione è al centro della mia musica e la tecnica ne è un contorno d'obbligo".

I cantanti tendono ad isolarsi dal pubblico oppure, al contrario, lo incontrano visceralmente. Tu come definiresti il rapporto con i tuoi fan?

"Io adoro confrontarmi con il pubblico, sentire anche le sue critiche (se utili e non dettate da invidia), i commenti e rispondere a tutti. Tanto che anche solo nella pagina facebook rispondo sempre a chiunque. Ovviamente mi è capitato di ricevere commenti poco consoni a quello che voglio trasmettere come cantante, troppo personali e invadenti e in tal caso credo sia lecito non aver risposto ed anzi aver allontanato la persona. Ma tengo a rapportarmi con il pubblico che mi segue perché mi apprezza come cantante e apprezza la mia musica per cui lo accolgo a braccia aperte!"

Hai prodotto CD, cover, collaborato con altri canti e musicisti?

"Nel mese di giugno ho presentato il mio primo EP alla Libreria Feltrinelli di Mestre che ha ricevuto un premio come Miglior EP al concorso "Targhe d'autore controcorrente" nel quale erano presenti numerosi giudici competenti nel settore ed al quale hanno partecipato un centinaio di cantanti.

Per quanto riguarda le collaborazioni con altri musicisti / cantanti ho cantato in due gruppi rock ed attualmente ho la mia band personale di musicisti, ho fondato un trio acustico e canto con un gruppo tributo dance. Mi è capitato di cantare con altri cantanti principalmente maschi e di lavorare con un'altra cantante per la durata di un concorso. Mi piacerebbe comunque collaborare con altri cantanti, in particolare con qualche cantante Rap".

Quali sono i progetti per il futuro?

"Attualmente sto lavorando, e non poco, per la programmazione live con la mia band e spero di riuscire a programmare un tour di date al più presto, anche se come accennato prima è molto dura. Collaboro con l'arrangiatore del mio EP per altri brani singoli e in futuro sicuramente ci sarà un altro EP e / o CD, anche se ora sono alla ricerca di un nuovo stile diretto più verso il soul / swing. Quindi spero presto di avere delle novità. Nel frattempo ho in programma alcune ospitate in diverse radio locali e non, e in altre situazioni. Poi, un mattone alla volta, cercherò di arrivare a fare del mio canto anche la mia professione e il mio lavoro al 100%".