Contributo a cura di Roberto Ferro

"Qualunque fiore tu sia, quando viene il tuo tempo sboccerai" - una promessa che riassume con completezza l'esperienza artistica di Katy Desario, giovane, brava e caparbia artista pugliese. Katy è una ragazza simpatica ed alla mano, capace non di meno di farsi rispettare nel difficile ambiente della musica 

 

Youtube Katy Desario What is Love (cover)

 

Fin dall'inizio ti sei dedicata al canto? Amore a prima vista?
Certo, si è trattato di amore a prima (primissima) vista. Già in culla usavo i pomelli come microfoni e cantavo, cantavo ininterrottamente. I miei zii erano molto giovani e già appassionati di musica e per merito loro e

dei miei genitori, ho lasciato le porte aperte al ritmo, il quale piano piano si impossessava di tutta me stessa, facendo nascere la voglia di avvicinarmi sempre più al mondo della musica. Infatti, da adolescente, mi sono innamorata di Giorgia e di Celine Dion, ero affascinata dai loro virtuosismi e quindi, più in generale, dal genere melodico pop raffinato....Contemporaneamente mi rendevo conto che, nel mio piccolo, amavo stare davanti alle telecamere, simulare esibizioni, presentazioni..mi definivano un vortice di energia pura..In realtà, ora capisco che era un gioco ma non solo.

Cantante, attrice, ballerina..diplomata al liceo artistico e psicopedagogista. Esiste un minimo comune denominatore?
L'elemento comune è aiutare la gente nella vita quotidiana. Mi sarebbe piaciuto diventare psicologa, infatti in forma spontanea e forse incosciente, tendo ad ascoltare intensamente gli altri e, perché no, anche i loro problemi e cercare di regalare tutto il mio sostegno e la mia positività, che solitamente in qualche modo aiuta..E' quasi una missione che mi rende un po' alla volta migliore..Per me l'arte, la musica, in realtà sono uno strumento di comunicazione per far star bene gli altri.

Come definisci la tua vocalità? Ti ho conosciuta in un contesto particolare...Ti esibivi da sola in un locale.
E' vero, quella sera facevo tutto da sola ma sono abituata. Anche il repertorio era differenziato, in relazione al posto e alla clientela. .. Di solito gestisco diverse situazioni.. Sicuramente la mia voce si adegua ma gli elementi che la contraddistinguono sempre sono la dolcezza, la profondità, la "setosità". E' penetrante, potrebbe essere scura ma anche schiarirsi all'occorrenza, in grado di reggere notevoli estensioni, mai statica, e, aggiungerei, sicuramente flessibile. Dopotutto ho scelto la mia band in base ai differenti generi che eseguo. .

Ti sei impegnata giovanissima nella frequentazione di corsi e nella partecipazione a concorsi (di canto). Mi sembra quasi avessi intenzione di bruciare le tappe della carriera.
Certo, i miei genitori mi hanno sempre sostenuta e incoraggiata. Giovanissima (il primo a 10 anni circa) ho partecipato a numerosi concorsi, in Puglia dove sono nata e in altre regioni. Il fatto è che li vincevo quasi tutti. Nel primo vinsi anche se ero la più giovane. E da lì una lunga serie. Uno di questi mi ha portato al CET di Mogol.

Che esperienza si è rivelata l'aver frequentato il Centro Europeo Toscolano (CET) fondato da Mogol dopo aver conosciuto il mondo dei media e dei concorsi (canori)? Mogol, notoriamente, propone rigore metodologico e adeguamento ai canoni tradizionali..
Essendo molto giovane e, dal punto di vista vocale, non ancora ben formata. Mogol mi ha offerto suggerimenti importanti, infatti lo ringrazio. Ricordo bene le sue parole: "Hai una voce molto bella ma devi eliminare ciò che non serve, trovare la tua personalità, fare sintesi". Al CET ho conosciuto diversi artisti importanti e in quel periodo ho inciso un pezzo adattato alla pubblicità TIM del 2008 e successivamente sigla di "Amici" con Maria De Filippi. Ho lavorato molto su come un artista debba comportarsi e amministrare la propria voce. Perciò la definisco una super esperienza.

Quali insegnanti o artisti che ti sono rimasti maggiormente impressi?
Ho frequentato per tre anni il MAS (Music Academy of Milan). Lì ho conosciuto molti insegnanti di valore: Patrizia Conte e Sabrina Olivieri per il jazz, presente quando ci siamo conosciuti; Francesca Lori per il musical. In tutti i casi ho iniziato a frequentare il MAS a 25 anni e credo sia stata una continua crescita fino ad oggi: ognuno di loro mi ha regalato un pezzo della sua arte e della sua vita..Li ringrazio ancora..

I lettori di www.mypersonalmind.com sono curiosi di scoprire come hai armonizzato canto e musical, una forma artistica tanto variegata e complessa (il musical riassume danza, canto e recitazione)...
Mi sono formata in tecnica del musical presso il MAS e comunque l'ho frequentato mentre facevo esperienze professionali in canto recitazione e danza. Mi ha anche aiutato l'esperienza biennale che conduco con il gruppo vocale "H'pella" diretto dal Maestro Antonio Galbiati. Il Maestro Galbiati ha rivisitato medley di Lucio Battisti e Michel Jackson in chiave jazz e gospel. Ci siamo esibiti nelle stazioni della Metro di Milano tra la curiosità generale.. è stato originale.

Cosa ha rappresentato il mondo del musical vissuto in Italia e negli Stati Uniti? Hai notato delle differenze?
Negli Stati Uniti (portavamo il musical Siddharta versione concert) il pubblico ci guardava sbalordito e ci adorava..non ci siamo mai sentiti così apprezzati come in America..E' anche vero che da quelle parti hanno maggior rispetto per la musica in generale e per quella italiana in particolare, loro sì che sono avanti. Negli Stati Uniti organizzazione e pubblicità lavorano in maniera perfetta.

Quali motivazioni ti hanno indotta a scegliere differenti generi musicali anche molto lontani uno dall'altro (jazz, easy, funky, pop, rock..Non corri il rischio di presentare proposte eterogenee?
Quando canto io mi diverto e mi coinvolgo a fondo. Questa sensibilità armonizza di fatto il mio repertorio. Come dicevo in precedenza ciascuna delle mie formazioni esegue generi specifici: funky, easy jazz e, il duo, rìn'b. La mia sfida attuale più importante è: quale tra queste sarà la tendenza più vera? Probabilmente lo scoprirete tra poche settimane con il mio nuovo progetto.

Conosci donne che suonino la batteria, il basso elettrico o il sax? Il mondo della canzone italiana non ti sembra eccessivamente maschilista?
Beh, sì conosco Marilena Montarone: suona molto bene il basso elettrico e si è esibita con Jay- Ax. In effetti esiste una netta distinzione tra i ruoli, della singer (donna) da un lato e musicisti (uomini) dall'altra.

Quando ti esibisci quali emozioni avverti?
Sublime, orgasmica...Quando si suona bene la gente prende e restituisce energia..Mi sento rapita e coinvolta..Nelle differenti situazioni, devi divertirti per prima se desideri che lo faccia il pubblico!

Progetti e avventure musicali...
Ad ottobre, riparto con il musical Siddharta, prima a Parigi e poi con la tournée mondiale.
In contemporanea promuoverò il mio progetto inedito indipendente (con relativo trailer). Allora sarà una bella sorpresa per tutti, vedrete finalmente la nuova Katy, quella sbocciata!