Contributo a cura di Roberto Ferro

Un musicista può "decollare" professionalmente giovanissimo ed affermarsi con relativa facilità oppure scoprire e far maturare i talenti personali con gradualità e impegnandosi a fondo. Quest'ultimo è il caso di Elena Bozzon: alla mano, mai appagata, avventurosa motociclista, attualmente singer e intervistatrice.

"I had a chance to be myself, and I was..", frase icastica e manifesto programmatico. Come l'hai declinata nella vita?
La frase è di Abbey Lincoln, una cantante jazz meno conosciuta rispetto alle più blasonate. Un'affermazione che da un lato mi ha ispirato e che dall'altro descrive il mio cammino nella musica. Da ragazzina, a 14

anni, ho collaborato con una radio (Radio Baby 103 di Seregno): si è rivelata una bella avventura malgrado quel "baby" non mi andasse proprio giù'. Conducevo un programma sulla musica metal. Come avrai intuito, io nasco dal rock (di quegli anni).
Un giorno mi hanno regalato un disco jazz di Natalie Cole,"Monna Lisa": è stata una folgorazione. Successivamente, ho scoperto il gospel con un film nel quale recitava Whitney Huston. Nel 2005 mi sono iscritta al Laboratorio Corale di Gospel presso la Civica scuola di Musica di Cinisello Balsamo. Per anni ho studiato privatamente e da quelle esperienze didattiche è derivato il mio interesse per il jazz. Mi esibivo già con la band "Hanya" che proponeva cover pop rock ma mi rendevo conto che la mia vocalità era "un po' rigida". Le esperienze con il jazz il gospel ed il blues l'hanno plasmata e resa duttile. . Ho scoperto Chat Baker, Ella Fitzgerald, Louis Armstrong e la tecnica di canto skat. Certo, era complicato perché lavoravo e studiavo, appunto, musica: tuttavia mi sentivo appagata. Un altro punto di svolta si è verificato quando ho iniziato a studiare canto jazz seriamente seguendo le lezioni di di Eleonora D'Ettole ed i laboratori di Arrangiamento e Performer del Maestro Giovanni Tommaso. Infine, tardivamente, sono entrata al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano: tra pochi mesi mi laureo. Ricordo che per l'esame di ammissione, nel 2010, preparai il doppio di brani rispetto agli altri candidati e mi fecero eseguire un pezzo difficile, "Round Midnight" di Thelonious Monk. Alla commissione fu sufficiente!

Tu e la musica: amore a prima vista?
Sin dall'infanzia mi sono coinvolta con la musica. E' una passione di famiglia, mio padre seppur da amatore, ha sempre cantato e suonato batteria e armonica a bocca. Come ti dicevo, la radio e il metal, le scuole private e il jazz il gospel, ora la sperimentazione elettronica. E' anche vero che da da ragazzina frequentavo la scuola superiore e quindi non mi limitavo esclusivamente alla musica.

Ti sei esibita anche come solista al Blu Note di Milano, una ribalta prestigiosa. Mi descrivi l'esperienza?
Per la verità mi sono esibita durante i brunch domenicali del Blu Note, non la sera, con un repertorio che andava dal pop più raffinato agli standard jazz. Ero terrorizzata di salire su quel palco. Certo, mi sono esibita anche in quartetto e con la chitarrista Piera Quirico.

Intervistatrice radiofonica per conto di "Live Music Lombardia", musicista..Hai osservato differenze tra l'ambiente accademico del Conservatorio le scuole di musica e il mondo dei media?
Sicuramente presso il Conservatorio sono evidenti più rigore e disciplina, una maggior adesione alla tradizione ed ai canoni del jazz. E' giusto che sia così! Si porta avanti uno studio rigoroso dei linguaggi musicali, Il Conservatorio offre una prospettiva d'insieme unica. Attilio Zanchi, Tiziana Ghiglioni e tutti i miei docenti mi hanno certamente insegnato molto e aiutata a formare la mia attuale identità musicale

Una delle caratteristiche più evidenti della tua vita di musicista è dato dall'esplorazione.
Cerco di conoscere senza pregiudizi. Sono aperta a tutti i "generi musicali", se così li vogliamo definire. Per me la musica è un unico immenso contenitore in cui muoversi e cambiare forma seguendone il flusso. Fondamentalmente sono una persona curiosa ed esplorativa. Mi piace sperimentare.

Conosci, tra le collaboratrici o le allieve, donne che suonano strumenti tradizionalmente ritenuti "maschili" (batteria, basso e chitarra elettrici)?
Durante le selezioni del Contest di Live Music Lombardia ho avuto il piacere di conoscere Rossella Fornaroli (in arte Scarlet), cantautrice e percussionista, una voce ed una grinta spettacolari. Ho conosciuto ed intervistato Silvia Tancredi, cantante e autrice torinese che oltre ai suoi brani si dedica al gospel. Conosco molte donne chitarriste e nel mio precedente gruppo avevamo una bassista. Durante il Contest ed il Festival di Live Music Lombardia abbiamo avuto due band con formazioni totalmente al femminile: il gruppo di Alea, cantautrice milanese, e le Mash of Music band brianzola.

Scrivi "di trovarti in cammino verso nuove sonorità, in particolare jazz musica elettronica e sperimentazione vocale ("Electric Voyage Project"). Mi descrivi le caratteristiche fondamentali di questo percorso?
L'"Electric Voyage Project" per ora è un progetto in stand by ma che riprenderà vita con la mia tesi di laurea che dedicherò alla compositrice statunitense Carla Bley. Nei miei attuali concerti utilizzo un sintetizzatore, la loop machine ed altri effetti. Ben attivo è invece il Duo''Enigma dell'Ora", www.enigmadellora.com , un progetto che prende il nome da un'opera metafisica di Giorgio De Chirico. Durante le scuole ho studiato Storia dell'arte e mi sono appassionato a questo artista. Per scegliere il nome del duo ho aperto il mio vecchio libro di storia ed è apparsa questa opera, è piaciuto subito anche al mio chitarrista Andrea Varisco ed insieme abbiamo deciso di adottare questo nome per il nostro progetto. Usciremo prossimamente con pezzi nostri, attualmente proponiamo varie cover anche di artisti meno conosciuti come Katye Melua (una cantante georgiana) e a Erikah Badu, una delle mie artiste preferite e fonte di ispirazione continua.

In "Woman in Live" avete costituito un gruppo tutto al femminile: ne è derivata una compilation simpatica ed accattivante.
"Woman in Live" è un video organizzato nel corso di una serata di musica rock, creato da un gruppo di amici musicisti che mi hanno invitata a partecipare al loro progetto E' stata una bella esperienza..

Parlami di "Live Music Lombardia".
"Live Music Lombardia" è una associazione no profit interessata alla musica indipendente. Assieme allo staff ho selezionato i gruppi e gli artisti partecipanti al Contest che prevedeva, per i vincitori, la partecipazione al Festival che si è tenuto ad Arcore dal 19 al 21 giugno 2015. In quell'occasione sono state condotte alcune video interviste poi pubblicate sul portale dell'associazione e sui vari social www.livemusicalombardia.it Per l'Associazione LML ho anche partecipato alla realizzazione del Rock Calendar 2015 dove, per l'occasione, ho avuto il piacere di posare come foto modella per la prima volta.

Quali emozioni percepisci quando ti esibisci?
Sono sempre iper emozionata quando canto. Durante le performance "mi svuoto, passo energia". Non importa se canto in italiano e il significato del pezzo è chiaro oppure in inglese e molti non lo conoscono. "Io mi impegno a far comprendere ciò che sto cantando passando le "emozioni" e prestando la massima attenzione alla cura del suono. Per me è fondamentale che chi mi ascolta riesca a percepire ciò che la musica vuole comunicare. Io sono un "mezzo", faccio da tramite, "immagino" la musica parlare attraverso di me le emozioni". Presto la massima attenzione alla cura del suono.

Una domanda "utopica": ti piacerebbe se anche a Milano esistesse una Factory simile a quella fondata da Andy Warol? Un luogo dove gli artisti, i musicisti ed i loro allievi potessero creare all'esterno da ogni accademia, scoprire similitudini e difformità.
Sarebbe splendido! In piccolo, Macao, fondato in occasione dell'occupazione del grattacielo di via Pola, si poneva questo obiettivo. Una iniziativa alla quale, inizialmente, hanno partecipato anche alcuni docenti del Corso di Jazz de Conservatorio.

Progetti e avventure musicali
Innanzitutto il mio duo 'Enigma dell'Ora" su cui sto puntando molto soprattutto per la pubblicazione di brani originali scritti da me e dal mio chitarrista Andrea Varisco. Fondamentale l'insegnamento nella scuola "EB Vocal Studio" che ho aperta nel settembre 2014 a Carate Brianza, il paese dove sono nata www.facebook,com/ebvocalstudio
Mi piacerebbe che nel tempo la mia scuola diventasse un "punto di riferimento" per chi vuole studiare il canto e la voce a 360°. Un luogo dove chi vuole sviluppare le sue abilità vocali possa trovare un percorso completo e non solo delle lezioni individuali. Per raggiungere questo obiettivo, per il nuovo anno scolastico sto organizzando laboratori, workshop e seminari in collaborazione con diversi professionisti della voce.
Da qualche mese sono diventata anche socio fondatore e membro attivo della neonata Pro Loco di Carate Brianza con la quale stiamo cercando di organizzare eventi sia culturali che ludici per riportare la nostra bella città alla vitalità e al "movimento" che aveva un tempo. Insomma, non mi fermo mai!
Il mio sito www.elenabozzon.com