Contributo a Cura di Roberto Ferro

Oltre 600 artisti internazionali parteciperanno alla Prima Biennale Internazionale del Mediterraneo ("MeArt") in programma dal 9 al 12 marzo presso la Fiera del Mediterraneo di Palermo.

Palermo, per tradizione e collocazione geografica metropoli posta al centro del Mediterraneo, si presta a questa iniziativa coraggiosa e lungimirante.

"MeArt" è curato da Paolo Levi, di antica famiglia torinese liberale e antifascista, e Sandro Serradifalco, editore critico e saggista palermitano.

Il 9 marzo Paolo Levi, Josè Van Roy Dalì (pittore ed erede di Salvador e Gala) e Sandro Serradifalco inaugureranno "MeArt" e Alba Parietti, conduttrice televisiva e attrice, madrina,

I visitatori avranno l'opportunità di assegnare un voto agli artisti espositori per ogni sezione (pittura, scultura, fotografia, design) e riceveranno una stampa artistica riproducente opere di Renoir, Manet e altri maestri impressionisti.

Il programma è contraddistinto da numerosi appuntamenti musicali con i "Virrinedda Group", il corpo di ballo delle "Al Khamsa", gli "Irish Quartet", gli "Doudou Group" e i "Lady Giulia Band".

Evento collaterale della Prima Biennale Internazionale del Mediterraneo sarà l'allestimento della preziosa sezione "Museo Levi". Paolo Levi, ideatore e curatore dell'evento, ha selezionato degli artisti europei che a suo avviso meritano di essere collocati tra i sessanta capolavori del Novecento europeo e statunitense.

Si tratterà di un immaginario Museo d'Arte Moderna nel quale le testimonianze del passato (De Chirico, Carrà, Sironi, Picasso, Braque, Guttuso, Mondrian, etc), alternando opere di pittori, scultori, fotografi e designer. Si tratterà non solo dei capolavori storici del Museo Levi ma anche delle ricerche espressive di artisti italiani e stranieri contemporanei .

Per ulteriori informazioni 091 – 6190928.

 

Contributo a Cura di Roberto Ferro

Un evento che coinvolge 600 artisti internazionali non poteva che svolgersi a Palermo, metropoli mediterranea per eccellenza.

Palermo, metropoli situata nel cuore del Mediterraneo, fenicia araba normanna spagnola, rappresenta già di per sé un "contenitore" più che adeguato di molteplici espressioni d'arte.

Ci ripromettiamo di descrivere "Mi Art" nelle prossime settimane con una serie di articoli e recensioni.

 

Contributo a Cura di Roberto Ferro

In quest'opera Anna Torres, apprezzata artista palermitana, si riavvicina al realismo naturalistico.

La rappresentazione è semplice e raffinata nello stesso tempo: un albero frondoso con profonde radici sospese nell'aria. Il cielo è azzurro, terso, l'atmosfera calma, è l'alba probabilmente. Il tronco prende vigore dall'essenza stessa dell'aria: la purezza!

Ne "Le natura in cielo" Anna Torres si ricollega alle opere di Renè Magritte (il paragone non sembri azzardato perché la rappresentazione formale e strutturale è identica pur discostandosi per il surrealismo dell'artista belga).

Contrariamente al mistero instillato da Renè Magritte, nell'opera di Anna Torres si riconosce invece la sua ricerca di spiritualità che, se da un lato rende essenziale la ricerca formale, dall'altro concentra l'attenzione dello spettatore sul "respiro": pianta e aria respirano all'unisono.

Lo spettatore non può che abbandonarsi all'anelito spirituale.