Contributo a cura di Roberto Ferro

Un titolo quantomeno originale, Il punto del punto zero, di Grazia Favata, per un argomento che potrebbe impensierire persino un erudito enciclopedico: é possibile abbracciare la totalità della vita umana, il cordone ombelicale dell'esistenza che offre linfa vitale alla spiritualità, fisicità e quotidianità?

Grazia Favata ha il merito di evitare opportunamente il modello moralistico e di facile consultazione proposto da Le opere ed i giorni di Esiodo, il prototipo dei manuali buoni per tutte le stagioni e di filosofia spicciola destinati al conseguimento di una vita indubbiamente “felice”. Le sue parole sono dettate dall'esperienza personale e non pretendono di raggiungere l'universalità.

 

 

Contributo a cura di Roberto Ferro

“Tutti possono partecipare al laboratorio perché il teatro è di tutti” - questo motto breve ed efficace descrive l'esperienza internazionale e sfaccettata di Francesca Vaccaro. Più opportuno, comunque, sarebbe parlare di Francesca Vaccaro ed il suo team, attivi presso il profilo facebook “Per un teatro militante”, per riferirsi ad un teatro dinamico e in continuo divenire.

Contributo a cura di Roberto Ferro

“Era una bambina candida e timida seppure ambiziosa, combinazione di insicurezza e determinazione” (Luciano Federighi) Poche parole ma che descrivono efficacemente la personalità di Ella Fitzgerald, poliedrica cantante di colore americana, soprannominata Lady Ella e First Lady of Song.

Prosegue la rassegna “Jazz in rosa”, rassegna di voci femminili, presso la Cantina Scoffone, Via Pietro Castoldi 4, Milano. Roberta Sdolfo, cantante e il duo d'accompagnamento composto da Alberto Bonacasa (piano) e Luca Garlaschelli (contrabbasso), hanno offerto una ottima interpretazione delle canzoni di Ella Fitzgerald garantendo una immagine realistica e raffinata della sua complessità.

L'esibizione, fatto positivamente inconsueto, si é giocata nell'alternanza equilibrata di osservazioni e biografiche relative a Ella Fitzgerald e esibizione musicale.