Contributo a cura della Redazione di My Personal Mind

Anna Torres, artista palermitana, ci sorprende ancora una volta. In "Baciata dalla luna" l'artista ha abbandonato i colori luminosi e forti degli ultimi tempi per immergersi in un'atmosfera trasognante e inquietante assieme.

L'opera si fonda su una triangolazione: il corpo di una giovane donna distesa sul fianco, l'acqua del mare le accarezza la pelle (olivastra), banchi di nubi sfilacciate offuscano il chiarore notturno della luna piena riflesso dalla superficie del mare appena increspata da una brezza lieve. All'anulare un brillante centro e cuore del dipinto.

La similitudine tra anima femminile e inquietudine marina notturna non é insolita nella storia dell'arte, specie nel Romanticismo. Nell'opera di Anna Torres, invece la rappresentazione non é romantica ma indefinita, in sospeso tra inquietudine e mistero!

Quali pensieri pervaderanno la giovane dalle palpebre socchiuse? Si abbandonerà al mistero oscuro della sensualità e del sesso oppure temerà inquieta l'inconscio e l'oscurità dell'ombra appena interrotti dal barlume di luna e dallo scintillio di un brillante?

L'opera, dai contorni netti, tipici di Anna Torres, impone all'osservatore una dicotomia netta tra il soffuso bagliore della luna piena e la specularità del riflesso lunare sulla superficie languidamente ondulata dell'acqua., increspata come una misteriosa carezza,

Contributo a cura di Roberto Ferro

Monique Erba Robin. fotografa tra le più sensibili e quotate del nostro Paese e, ancor prima, precoce poetessa, personalità poliedrica e dai mille interessi umani e sociali, si confida in questa intervista con semplicità e sobrietà. Ho il privilegio non frequente di poter dialogare con Monique Erba Robin e presentare ai lettori di MY Personal MIND la sua prospettiva di vita e i progetti a venire.

Quando hai iniziato ad interessarti alla fotografia e con quali motivazioni?

"Non mi è facile dare una risposta a questa domanda. Diciamo che c'è stata una prima fase, inconscia e inconsapevole, in cui il mio interesse per la fotografia ha vissuto in modo passivo e riflesso, verso le immagini che mi passavano sotto gli occhi, soprattutto da bambina, ed è scaturito soprattutto nella grande passione che ho sempre avuto per il disegno. Poi è stato a lungo latente, in 

Contributo a cura di Roberto Ferro

Un titolo quantomeno originale, Il punto del punto zero, di Grazia Favata, per un argomento che potrebbe impensierire persino un erudito enciclopedico: é possibile abbracciare la totalità della vita umana, il cordone ombelicale dell'esistenza che offre linfa vitale alla spiritualità, fisicità e quotidianità?

Grazia Favata ha il merito di evitare opportunamente il modello moralistico e di facile consultazione proposto da Le opere ed i giorni di Esiodo, il prototipo dei manuali buoni per tutte le stagioni e di filosofia spicciola destinati al conseguimento di una vita indubbiamente “felice”. Le sue parole sono dettate dall'esperienza personale e non pretendono di raggiungere l'universalità.