Contributo a cura di Roberto Ferro

Anna Torres, raffinata pittrice, si cimenta in quest'opera con la natura morta. Uno stile pittorico che l'autrice non ha frequentato assiduamente, apparentemente semplice, sovente con il rischio di apparire banale.

Un ampio piatto bianco occupa buona parte dell'opera, un pugno di ciliegie di differenti sfumature di rosso si impadronisce della scena, appena un margine nocciola segnala la superficie d'appoggio del piatto.

Alla pari della altre opere, l'artista gioca sull'essenzialità più che sulla ridondanza degli elementi. Il nocciola chiaro, il bianco ed il rosso con rapide sottile pennellate a segnalare i piccioli, accompagnano lo sguardo sino a godere dell'essenza. L'estate ha donato frutti meravigliosi e carichi di succhi.

La composizione è animata dalle continue curvature come se la natura morta estiva vivesse e traesse spunto dalle curve a tratti ampie oppure strette.

L'estate è rappresentata dai colori e dalle curvature che sembrano abbracciare l'osservatore, attirarlo a se, rafforzare la sua volontà di godere della vita.

Solo una pittrice quale Anna Torres, mediterranea e solare, è in grado di coniugare semplicità compositiva e ricchezza di particolari espressivi.

 

Contributo a cura di Roberto Ferro

"Tessuto aereo è una disciplina del circo contemporaneo che permette di danzare nell'aria attraverso acrobazie giravolte e cadute con il sostegno di un telo sospeso". In realtà è rappresentazione di grazia e poesia aeree.

E' una definizione che spiega e motiva il mio stupore nell'osservare, presso l'Associazione Masada di Milano, una lezione di Monica Vignetti, italiana, e di Guillaume Hotz, franco spagnolo, alle prese con un gruppo di allievi. Con un pizzico di invidia da parte mia, gli allievi si issavano su drappi colorati, roteavano e danzavano in aria, annodando, infine, il tessuto con le estremità per piroettare infine con grazia e posarsi a terra.

 

Contributo a cura di Roberto Ferro

Anna Torres, affermata e raffinata pittrice palermitana, ci sorprende in continuazione. I suoi quadri dissolvono le immagini per materializzarle successivamente ricreando mondi e sensibilità nuovi.

Anche nel caso di Marylin, l'icona della femminilità seducente, questo accade. Lo sguardo di Marylin, i capelli leggermente increspati, si dissolvono nel bianco che crea un alone attorno al viso della grande attrice.

Non è certo la Marylin che si trattiene la gonna sollevata da uno sbuffo d'aria impertinente e neppure quella delle foto newyorchesi, velate di tristezza e sensualità. Questa immagine richiama da un altro mondo, il mondo degli angeli.