Contributo a cura di Roberto Ferro

“Tutti possono partecipare al laboratorio perché il teatro è di tutti” - questo motto breve ed efficace descrive l'esperienza internazionale e sfaccettata di Francesca Vaccaro. Più opportuno, comunque, sarebbe parlare di Francesca Vaccaro ed il suo team, attivi presso il profilo facebook “Per un teatro militante”, per riferirsi ad un teatro dinamico e in continuo divenire.

“Rappresentare l'esistenza” (la vita) in tutte le sue sfaccettature ha rappresentato l'obiettivo del lungo e faticoso lavoro personale. Una fatica che, tuttavia, ha condotto Francesca Vaccaro a raggiungere spontaneità, immediatezza nei contatti umani, e che si estrinseca in disponibilità a scoprire e valorizzare i talenti (sovente notevoli) degli allievi.

La sua formazione è iniziata presso il CIMES – DAMS di Bologna e proseguita con una esperienza internazionale di pratica teatrale e spettacolo che fa capo al Living Theatre di New York, una collaborazione che prosegue ancor oggi. In altri termini, la sua formazione professionale non si è mai conclusa, seguendo il principio, tanto invocato quanto poco praticato, della formazione in progress, continua. Francesca Vaccaro, mi perdoni il bisticcio di parole, è una seguace della “formazione militante”.

Francesca non ha fondato una “scuola di teatro”, un luogo nel quale è possibile spesso apprende qualche strategia scenica ma non l'anima del teatro, ossia la vita, e sperimentare i talenti individuali. Le occasioni per scoprire e valorizzare le sue potenzialità, o semplicemente per fare esperienza, sono state davvero numerose nel corso della propria “auto - formazione militante”: danza classica nell'infanzia,, il teatro fisico di Grotowski e Barba, il teatro di strada, la danza acrobatica assieme a quella indiana, la Commedia dell'Arte e lo studio del Maestro Stanilawski.

Ora Francesca Vaccaro propone l'esperienza del “teatro militante”, una denominazione forse datata che, tuttavia, garantisce una pluralità di significati. L'artista ed il suo team coinvolgono nel laboratorio quanti desiderino porsi in gioco seguendo un percorso plurisensoriale ed esperienziale.

E' un laboratorio itinerante, nazionale ed internazionale, presentato indifferentemente tanto ad Agrigento quanto a Parigi e, naturalmente a Palermo. Sarebbe intrigante, in un prossimo futuro, poterla coinvolgere anche a Milano e Roma. Siamo purtroppo spesso abituati a frequentare recitazione e comicità scarsi di contatti fisici e di lavoro sul corpo.

Il laboratorio di Francesca Vaccaro pone invece in risalto la globalità dell'esistenza umana, trasforma lo spettatore in protagonista della personale esperienza scenica, attiva sensorialità, gestualità, memoria, emozioni. Indirizzati dall'intero team non ci si sente mai soli o alla mercé degli eventi, alle prese con un compito impossibile.

Tutti, lo ripetiamo, possono partecipare! Il potere culturale dominante impone una comunicazione fondata prevalentemente per immagini e con pochi contenuti verbali. Francesca Vaccaro ed il suo team rovesciano l'assioma proponendo la partecipazione, previo colloquio di accesso, ad italiani e non, di differenti età, una esperienza che cresce e si misura con la personale interiorità.

Mi auguro di poter presentare a breve, per i lettori di MY PERSONAL MIND, informazioni più particolareggiate dei seminari, compresa una intervista a Francesca Vaccaro.