Contributo a Cura di Roberto Ferro

Anna Torres, affermata pittrice palermitana, riflette sull'esistenza e sulla rilevanza esistenziale ancor prima che clinica dell'autismo.

Per lungo tempo si è considerato l'autismo alla stregua di una patologia "incurabile" nella quale le persone vivono "murate" nell'insensibilità. In realtà le ricerche degli ultimi decenni e un approccio clinico differente hanno modificato considerevolmente la vita dei pazienti affetti da autismo e le terapie.

L'opera, olio su tela, che Anna Torres ha donato in occasione di una mostra destinata alla raccolta in crowfunding, mostra la realtà esistenziale tipica dell'autismo: una bimba con dei palloncini in mano, un po' trattenuta in un giardino. Una scena del tutto "normale" se non fosse per la coloritura dell'immagine.

Sarebbe una situazione del tutto normale se non fosse che tra lo spettatore e la bambina si interpone una sorta di vetro opaco smerigliato rosso. E' un vetro che allontana dalla realtà ma è anche, appunto, rosso il colore del sangue, il liquido vitale. Oltre il vetro si pone la vita, oltre la lontananza è possibile una esistenza dignitosa.

L'opera di Anna Torres vive nel contrasto tra vicinanza e lontananza, con il tocco raffinato di lieve verismo.