Contributo a cura di Roberto Ferro

Creazione della pittrice palermitana Anna Torres, a prima vista la tela appare naif oppure opera di un vedutista senza troppe pretese Quale significato potrebbero assumere, per esempio, il lago dalla superficie appena increspata dalla brezza mattutina, lo sfondo di montagne innevate e di alberi sparsi su pendii scoscesi.

L'opera, tuttavia, non è priva di incongruenze per quanti e quante conoscono l'arte di Anna Torres. Si tratta senza dubbio di contraddizioni rispetto all'apparente semplicità dell'opera.

L'artista è originaria di Livorno, attualmente risiede a Palermo e il mare occupa un ruolo importante nella sua vita. Il paesaggio montano e lacustre del quadro si è allontanato dall'esperienza di vita di Anna Torres.

Anche i colori tenui e smorzati di questa come di altre opere contrastano con quelli decisi, oserei taglienti, successivi. La serena calma naturale con il tempo si dissolverà in tratti grafici che scolpiranno la forma umana e la Natura, qui dominante, il più delle volte, sarà assente.

Quest'opera potrebbe contrassegnare gli albori dell'anima d'artista di Anna Torres, delicata e sottile, fine e nel contempo raffinata. Il lago, le montagne innevate e i boschi sono essenziali. Rappresentano il substrato su cui la vita edificherà altro. Il futuro potrà riservare sorprese, belle o amare, gioie o difficoltà. Per ora è intessuto e intrecciato di fili serici multicolori ricchi di sensibilità.

Anche se solitamente si è soliti porre in ordine cronologico le creazioni degli artisti, una provocazione parrebbe opportuna. Perché disporla non all'inizio ma alla conclusione di una galleria d'arte ideale? Dopo tutto, le opere più "forti" e "simbolicamente marcate" di un'anima creativa possono radicarsi in una sensibilità fine e discriminata e Anna Torres non fa eccezione.