Contributo a Cura di Roberto Ferro

"Non fu un gesto coraggioso. Ho fatto solo quello che mi sentivo di fare." - queste le parole semplici di una ragazza fiera e ribelle alle usanze patriarcali ancestrali siciliane.

Franca Viola nacque ad Alcamo nel 1948 e a 17 anni, nel 1965, si fidanzò con Filippo Melodia rampollo di una famiglia influente. Dopo l'arresto di questi per fatti di mafia e rifiutando quello stile di vita, la ragazza ruppe il fidanzamento (giova ricordare le differenze sociali influenti a quel tempo, una potente famiglia mafiosa e la figlia di un modesto agricoltore dall'altra).

Dopo aver subito ritorsioni economiche ai danni della propria famiglia, Franca Viola fu rapita dal "pretendente". Questi tentava di ottenere la "paciata", pratica consolidata destinata a mettere le famiglie dinanzi al fatto compiuto. In altri termini, la "fuitina" esprimeva l'ipocrisia di rendere consenziente una violenza.

Il processo condusse ad una storica condanna del rapitore, ad opportune modifiche giuridiche e Franca Viola sposò successivamente un giovane onesto. Visse per tre anni a Monreale e rientrò successivamente ad Alcamo.

A differenza di quanto si è soliti pretendere al giorno d'oggi, Franca Viola si rivelò pudica, ritrosa di fronte ad eventi che modificarono consuetudini secolari.

Anna Torres, affermata pittrice palermitana contemporanea, si cimenta per la prima volta con una pagina decisiva della vita siciliana.

L'opera si caratterizza per il tratto caratteristico, semplice e raffinato. In assenza di movimenti, pur tuttavia il ritratto vive di dinamismo interno giocato tra il nero corvino della chioma e il candore quasi latteo della pelle.

Il particolare che focalizza l'attenzione è, tuttavia, lo sguardo. E' uno sguardo fiero, forte, determinato e nel contempo lievemente malinconico. La fierezza si accorda con le scelte di vita di Franca Viola, la malinconia, forse, per la perdita della spensieratezza dell'adolescenza.

L'opera, assieme a quella di 36 altri artisti, è esposta in occasione della II° Edizione L'Eleganza dei Florio, ex Real Fonderia Orestea Piazza Tarzana alla Cala, Palermo.

 

Contributo a Cura di Roberto Ferro

Anna Torres, affermata pittrice palermitana, riflette sull'esistenza e sulla rilevanza esistenziale ancor prima che clinica dell'autismo.

Per lungo tempo si è considerato l'autismo alla stregua di una patologia "incurabile" nella quale le persone vivono "murate" nell'insensibilità. In realtà le ricerche degli ultimi decenni e un approccio clinico differente hanno modificato considerevolmente la vita dei pazienti affetti da autismo e le terapie.

L'opera, olio su tela, che Anna Torres ha donato in occasione di una mostra destinata alla raccolta in crowfunding, mostra la realtà esistenziale tipica dell'autismo: una bimba con dei palloncini in mano, un po' trattenuta in un giardino. Una scena del tutto "normale" se non fosse per la coloritura dell'immagine.

Sarebbe una situazione del tutto normale se non fosse che tra lo spettatore e la bambina si interpone una sorta di vetro opaco smerigliato rosso. E' un vetro che allontana dalla realtà ma è anche, appunto, rosso il colore del sangue, il liquido vitale. Oltre il vetro si pone la vita, oltre la lontananza è possibile una esistenza dignitosa.

L'opera di Anna Torres vive nel contrasto tra vicinanza e lontananza, con il tocco raffinato di lieve verismo.

Contributo a Cura di Roberto Ferro

Oltre 600 artisti internazionali parteciperanno alla Prima Biennale Internazionale del Mediterraneo ("MeArt") in programma dal 9 al 12 marzo presso la Fiera del Mediterraneo di Palermo.

Palermo, per tradizione e collocazione geografica metropoli posta al centro del Mediterraneo, si presta a questa iniziativa coraggiosa e lungimirante.

"MeArt" è curato da Paolo Levi, di antica famiglia torinese liberale e antifascista, e Sandro Serradifalco, editore critico e saggista palermitano.

Il 9 marzo Paolo Levi, Josè Van Roy Dalì (pittore ed erede di Salvador e Gala) e Sandro Serradifalco inaugureranno "MeArt" e Alba Parietti, conduttrice televisiva e attrice, madrina,

I visitatori avranno l'opportunità di assegnare un voto agli artisti espositori per ogni sezione (pittura, scultura, fotografia, design) e riceveranno una stampa artistica riproducente opere di Renoir, Manet e altri maestri impressionisti.

Il programma è contraddistinto da numerosi appuntamenti musicali con i "Virrinedda Group", il corpo di ballo delle "Al Khamsa", gli "Irish Quartet", gli "Doudou Group" e i "Lady Giulia Band".

Evento collaterale della Prima Biennale Internazionale del Mediterraneo sarà l'allestimento della preziosa sezione "Museo Levi". Paolo Levi, ideatore e curatore dell'evento, ha selezionato degli artisti europei che a suo avviso meritano di essere collocati tra i sessanta capolavori del Novecento europeo e statunitense.

Si tratterà di un immaginario Museo d'Arte Moderna nel quale le testimonianze del passato (De Chirico, Carrà, Sironi, Picasso, Braque, Guttuso, Mondrian, etc), alternando opere di pittori, scultori, fotografi e designer. Si tratterà non solo dei capolavori storici del Museo Levi ma anche delle ricerche espressive di artisti italiani e stranieri contemporanei .

Per ulteriori informazioni 091 – 6190928.